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      Visualizzare i dati come forma di democrazia

      Combinate i fatti alle emozioni e le persone tratterranno meglio le informazioni.

      Kirell Benzi



      La Data Visualization

      La metà del cervello umano si occupa dell’elaborazione visiva delle cose. Si stima infatti che gli elementi visivi vengano elaborati 60.000 volte più velocemente (13 millisecondi) di testi e numeri e che il 90% delle informazioni trasmesse al cervello sia di tipo visivo.

      Al giorno d’oggi quindi, bombardati come siamo da continui input, fatti, innovazioni e aggiornamenti, poter visualizzare le informazioni che ne derivano aiuterebbe le persone a dare loro un senso e applicarle al proprio contesto specifico. Visualizzazioni efficaci possono contribuire a una comprensione significativamente migliore dei dati che vengono diffusi e delle policy che ne derivano (o che li elaborano), ottenendo un impatto notevolmente più elevato su cittadinanza e policy makers a più livelli.

      A novembre 2019, in occasione di “EU DataViz 2019”, conferenza internazionale organizzata dall’Ufficio delle Pubblicazioni Ufficiali delle Comunità Europee dell’UE, esperti internazionali di alto livello hanno definito la data visualization come un ottimo modo per democratizzare i dati, perché rende i dati complessi più accessibili, comprensibili e utilizzabili. Nonostante in molti casi venga vista ancora come un output finale, come la forma visiva del dato iniziale, in realtà gli aspetti più determinanti sono il processo e il mind-set che caratterizzano la data visualization.

      In poche parole, la data visualization, in un mondo letteralmente inondato di informazioni, si rivela un metodo di comunicazione efficace, che può aiutare organizzazioni e istituzioni a rendere più comprensibili, credibili e convincenti i risultati e i traguardi raggiunti dalle rispettive attività.


      Il progetto :hover the data

      :hover the data è un format didattico sull’open data visualization ideato dal nostro coworker Mauro Melis.

      Designer, laureato al Politecnico di Torino, Mauro durante gli studi si appassiona agli algoritmi applicati al design e dal 2013 si occupa di visualizzazioni interattive e web application per media, organizzazioni e pubbliche amministrazioni. Negli ultimi anni si specializza in progetti aperti che utilizzano open data vincendo anche alcuni premi nazionali. 

      Il workshop :hover the data è un mix di teoria e pratica, durante il quale, attraverso l’apprendimento delle più moderne tecnologie web (come le librerie javascript D3 e VUE) i partecipanti costruiranno una vera applicazione interattiva partendo dagli open data più interessanti.

      “Testato” nel 2019 con un gruppo di studenti del Politecnico di Torino, :hover the data arriva a On/Off dal 14 marzo: in questa edizione sarà posta particolare attenzione alla fase progettuale, dalla ricerca del dataset alla selezione di visualizzazioni appropriate. Durante la fase esecutiva ci si focalizzerà sulla semplicità visiva, su uno stile accattivante e sulla facilità di interpretazione, per fornire ai partecipanti l’autonomia per una futura esplorazione degli strumenti e delle tecniche impiegate.


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