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      Uno spazio per (ri)progettare | Intervista a -ini architetti

      Dopo qualche volo per l’Europa, Giulia, Nica e Francesca sono atterrate a On/Off per avviare il loro studio di architettura



      L’abbiamo detto tante volte: il coworking non è solo uno spazio di lavoro.

      Per molti è un luogo nel quale crescere professionalmente, incontrare altri professionisti o anche semplicemente evitare di farsi distrarre dalla routine casalinga; per altri invece può rappresentare un trampolino di lancio, una base operativa da cui far partire nuovi progetti e raggiungere nuovi obiettivi.

      In questo episodio della rubrica “Quello che i coworker non dicono”, abbiamo chiesto a Giulia Ghidini, Nica Fiorini e Francesca Giannini, professione architetti, cosa le ha spinte ad intraprendere un nuovo percorso professionale e lavorativo all’interno del coworking di Officine On/Off.


      1. Ciao a tutte! Raccontateci chi siete.

      Allora innanzitutto: ciao! Noi siamo Nica Fiorini, Giulia Ghidini e Francesca Giannini, tutte e tre architetti.

      NICA: nata a Rimini, classe 1982. Dopo gli studi presso il Politecnico di Milano e l’università Lusiada di Lisbona, mi sono trasferita a Roma dove, fino al 2017, ho collaborato con diversi studi. Dal 2010 al 2016 sono stata membro fondatore del gruppo Atelier PA(N)DA, con cui ho condotto attività di ricerca dal design all’architettura. Vivo a Parma dal 2017.

      GIULIA: nata a Parma, classe 1983. Dopo la laurea triennale in Architettura presso l’Università Degli Studi di Parma, nel 2008 ho ottenuto la laurea magistrale presso l’Ecole Nationale Supèrieure d’Architecture a Clermont-Ferrand (Francia). Dopo un anno di lavoro presso uno studio di architettura a Parigi, sono tornata in Italia e ho collaborato con studi di architettura tra Milano e Parma.

      FRANCESCA: nata a Londra, classe 1989. Mi sono laureata presso il Politecnico di Milano con una tesi in progettazione del paesaggio e ho studiato architettura di interni presso l’Escola Massana di Barcellona (Spagna). Durante e dopo il percorso accademico, ho collaborato con diversi studi professionali tra Milano e Parma.

      2. Com’è nato -ini architetti?

      Nel 2017 abbiamo iniziato a lavorare insieme a Parma e nel gennaio 2020 abbiamo fondato lo studio di progettazione -ini architetti. Ci occupiamo di progettazione architettonica di edifici pubblici e privati, interior design di abitazioni private, uffici, retail e ristorazione e di tutto ciò che riguarda il recupero e la rigenerazione urbana. Il centro del nostro lavoro è quindi la creazione di spazi che rispondano alle esigenze dei nostri clienti e che creino per loro il miglior ambiente possibile per vivere.

      3. Perché avete deciso di lavorare in un coworking?

      Abbiamo scelto il coworking come spazio di lavoro perché è una struttura agile, adatta ad una realtà emergente e stimolante. Ci ha dato l’opportunità di confrontarci con differenti professionalità e di creare una rete interdisciplinare, fondamentale per il nostro mestiere. Ad esempio, abbiamo utilizzato spesso i servizi del FabLab Parma, che si trova proprio dentro al coworking di Officine On/Off.



      4. Pro e contro del coworking.

      Il pro più grande è l’estrema facilità gestionale di una struttura che offre tutti i servizi che servono ad una realtà emergente come la nostra, oltre ovviamente a quanto detto sopra riguardo alla possibilità di incontrare altre professionalità.
      Il contro può essere che spesso, nel nostro lavoro, i clienti non percepiscano il valore aggiunto di una realtà come quella del coworking, ma la classifichino come qualcosa di “troppo giovane” e quindi di, passami il termine, “poco professionale”.

      5. Che programmi avete per il futuro?

      Più che programmi, parleremmo di desideri. Anzi, visto che siamo architetti, li definiremmo progetti! Nel futuro, vogliamo crescere professionalmente, ampliare la nostra area di lavoro, coinvolgendo anche la sfera pubblica e creare una rete professionale sempre più solida ed interdisciplinare per dare più forza ai contenuti delle nostre idee.

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