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      Professione tecnico del suono 4.0: il nostro workshop sull’imprenditorialità

      A febbraio abbiamo condotto il modulo su startup e progettazione di impresa all'interno del corso Tecnico del suono 4.0

      Purtroppo si sente dire ancora troppo spesso che con la cultura non si mangia. E noi non siamo affatto d’accordo! Dal 2013 organizziamo attività e iniziative con l’obiettivo di trasmettere e divulgare strumenti e metodologie utili alla pianificazione e alla sostenibilità della propria attività imprenditoriale, in qualsiasi disciplina o settore: quest’anno abbiamo esordito nell’ambito della produzione musicale insieme a studenti e studentesse del Corso di Alta Formazione La nuova figura del tecnico del suono 4.0 organizzato da Com2.

      Il corso

      Da novembre 2021 a marzo 2022 On/Off ha avuto il piacere di ospitare le lezioni teoriche del Corso di Alta Formazione “La nuova figura del tecnico del suono 4.0: dalle registrazioni in sala agli spettacoli dal vivo e su piattaforme streaming interattive”, organizzato da Com2, da quasi 15 anni organizzatore ed erogatore di percorsi formativi per il settore audiovisivo, culturale e artistico e di cui On/Off è tra i partner di progetto.

      Scopo del percorso è formare la figura del tecnico del suono 4.0: un/a professionista della tecnologia audio applicata allo spettacolo e alla produzione musicale, in grado di ricoprire ruoli diversi quali fonico/a, regista del suono, microfonista, fonico/a di studio e teatrale, tecnico/a di gestione di laboratori musicali e di archivi sonori, tecnico/a di post-produzione e live.

      Il modulo formativo

      Oltre ad ospitare le lezioni teoriche previste dal programma, ci siamo occupati anche di condurre il modulo formativo “Startup d’impresa e basi di autoimprenditoria”. Dodici ore distribuite di formazione in due giornate di workshop teorico-pratico finalizzato all’innalzamento delle compentenze di aspiranti musicisti dal vivo e produttori per lo sviluppo di progetti autoimprenditoriali, in ottica  di empowerment di nuove professionalità e opportunità per le imprese della produzione di spettacoli da vivo e produzioni artistiche.

      Dodici ore rivolte a chi? Ragazzi e ragazze dai 20 ai 35 anni con esperienze e background trasversalmente attinenti ai settori dello spettacolo dal vivo, della produzione musicale, del podcasting e della creatività.

      Il lavoro indipendente e le piattaforme cooperative

      Per On/Off è da sempre fondamentale mantenere attivo il proprio network, composto da soggetti e persone esperti e ferrati (molto più di noi…!) su ogni aspetto specifico legato al macrotema dell’autoimprenditorialità. Per questo, visto il focus del workshop, non potevamo esimerci dal chiamare i rinforzi e coinvolgere ACTA, l’associazione italiana dei Freelance, con la quale da anni collaboriamo su incontri tematici e servizi di orientamento sul fantastico mondo della libera professione e del lavoro indipendente.

      In questo caso, dopo il tradizionale giro di presentazioni e una panoramica sull’organizzazione e il funzionamento degli spazi di lavoro collaborativi, abbiamo chiamato in cattedra Irene Bortolotti, storica consulente ACTA Emilia Romagna, che ha illustrato nel dettaglio e nel concreto:

      • Cosa comporta il lavoro autonomo dal punto di vista fiscale
      • Se e quando è proprio necessario avere una partita IVA
      • I contributi e Statuto del Lavoro Autonomo

      A seguire, abbiamo segnalato le piattaforme e gli strumenti digitali esistenti nate per supportare i/le professionisti/e dello spettacolo, citando tra le altre Smart e Doc Servizi, con le quali abbiamo proficuamente collaborato in passato su diverse iniziative.

      La testimonianza

      Sappiamo che troppa teoria spesso tende ad annoiare e a non rendere l’idea di quali sbocchi concreti possono derivare dallo sviluppo delle proprie competenze trasversali e imprenditoriali. Sempre nell’ottica di valorizzazione del network, ci siamo collegati via Meet con Francesco Tassi, CEO della podcast media company Vois.fm, chiedendogli di raccontarci la sua esperienza come startupper prima e come imprenditore poi.

      Da un lato, la testimonianza di Francesco ha mostrato ai/alle partecipanti quanto nel loro campo il percorso post-formazione non sia necessariamente lineare e unilaterale verso lo studio di registrazione come unico punto di arrivo. Il settore della produzione musicale e audio può infatti accogliere positivamente servizi trasversali e al tempo stesso innovativi perché concepiti partendo da una visione a lungo termine sui trend di mercato futuri. In questo caso, Vois.fm ha letteralmente cavalcato il boom dei podcast, attivando un ecosistema di contenuti di qualità e autori di talento: Voisland è infatti il più grande podcast network italiano che connette i brand con un pubblico premium di ascoltatori.

      Dall’altro, il racconto del percorso che l’ha portato a emergere come imprenditore, non senza ostacoli, fallimenti e cambi di rotta, ha evidenziato quanto la collaborazione, il consolidamento del team e la ricerca di continue occasioni di networking siano fondamentali per la crescita e lo sviluppo di un progetto imprenditoriale sostenibile. In questo senso, forse non tutti ricordano che Francesco è una nostra cara e vecchia conoscenza: Vois.fm è infatti l’evoluzione di ForTune, tra i progetti vincitori del primo Startup Weekend che abbiamo organizzato nel 2017.

      Lo sviluppo del progetto

      Arriviamo infine al cuore del modulo formativo: la simulazione di una progettazione di impresa. Divisi in 4 team in modalità ibrida, i/le partecipanti hanno sperimentato la pianificazione imprenditoriale con l’obiettivo di sviluppare un prodotto o servizio che soddisfasse un bisogno e/o risolvesse una problematica nel settore della produzione audio e musicale, dello spettacolo dal vivo e/o dello streaming. Servendosi di 3 strumenti (il Business Model Canvas, la lavagna condivisa Miro e un template di slide di presentazione) ogni team ha ideato e strutturato una proposta di valore che rispondesse a un bisogno espresso da un determinato target di utenza nel loro settore di appartenenza.

      Dopo un primo brainstorming sui bisogni e le possibili soluzioni distintive, i team è passato dalla compilazione del Canvas (cartaceo e/o su Miro) alla personalizzazione delle slide di supporto al pitch finale. Dopo ogni esposizione, il progetto è stato valutato e discusso dal resto della classe nei suoi punti di forza e di debolezza, e infine votato dall’intera classe.

      I progetti sviluppati sono stati:

      1. Music Rent, piattaforma di sharing economy per il prestito regolamentato di strumenti musicali, nasce dall’esigenza di ricollocazione e/o ammortizzazione da parte di privati, associazioni, imprese e strutture di strumenti musicali e backline.
      2. Gaze, servizio di streaming musicale in alta qualità che fornisce esaustive informazioni discografiche navigabili.
      3. Flow Jam, piattaforma nata per dare la possibilità a chi vive di musica, di suonare a distanza senza problemi di latenza.
      4. Retune, software applicativo che consente e aiuta a sviluppare la creatività attraverso suggerimenti e funzionalità basate sull’intelligenza artificiale.

      Ringraziamo COM2 per l’opportuntà e l’organizzazione, e ovviamente i e le partecipanti che con grande entusiasmo e dedizione hanno partecipato al modulo da noi condotto. In bocca al lupo!

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