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      Startup Weekend Food Sustainability Parma: ecco com’è andata

      Il racconto della tre giorni dedicata alla sviluppo di progetti sulla sostenibilità alimentare

      Come vi abbiamo più volte ricordato negli scorsi mesi su tutte le piattaforme social e web, il 15, 16 e 17 ottobre abbiamo co-organizzato con il Comune di Parma e Spazi Area S3 Parma di ART-ER l’evento Startup Weekend Food Sustainability Parma presso il Laboratorio Aperto di Parma.

      È un weekend dedicato alle startup che lavorano sul food? Si partecipa solo con un’idea innovativa? È obbligatorio avere un team?

      Sono solo alcune delle domande che ci hanno rivolto in questi ultimi mesi. Effettivamente, significato, svolgimento e obiettivi del format non sono immediati, o comunque potrebbero essere diversificati a seconda dei punti di vista.

      Per questo, abbiamo voluto raccontare, in maniera molto chiara, che cosa è successo – davvero e concretamente – e perché dal 15 al 17 ottobre al Laboratorio Aperto di Parma.

      00_Premesse

      Ideato nel 2007 a Boulder (Colorado) da Andrew Hyde, sviluppato all’interno della community Techstars, lo Startup Weekend è la più famosa formula al mondo di evento competitivo “dall’idea all’impresa”, con oltre 7.000 edizioni replicate in 150 paesi. Consiste in un intero weekend durante il quale i e le partecipanti si riuniscono in team per la creazione di un progetto imprenditoriale, partendo dal brainstorming di idee il venerdì sera, passando per la creazione di un prototipo o demo e concludendo con una presentazione ai venture capitalist entro la domenica sera.

      Quello di Parma 2021 è stato il primo Startup Weekend in Italia organizzato in modalità 100% blended, ovvero fruibile sia in modalità online che in presenza. 13 partecipanti su 27, 3 mentor su 20 e 1 giudice su 7 erano collegati da remoto. La condivisione di materiali e strumenti di lavoro, così come la partecipazione alle sessioni di teamwork, mentorship, pitch e pleanarie in diretta streaming sono state gestite tramite la piattaforma multifunzione Hopin. Se la modalità di svolgimento è stata ibrida, quella di partecipazione è stata univoca (i componenti dello stesso team partecipavano tutti online o tutti in presenza).

      A differenza di quella organizzata nel 2017, questa edizione dello Startup Weekend è stata verticalizzata su un tema specifico – la sostenibilità alimentare, appunto – in continuità con la mission e la vocazione del luogo che lo ha ospitato. Il Laboratorio Aperto di Parma si propone infatti di coinvolgere e combinare competenze digitali, risorse creative e operatori diversi che portino innovazione nell’ambito della cultura dell’eccellenza agroalimentare.

      Il format prevede che l’evento sia gestito per tutta la sua durata da un facilitatore esterno, selezionato da Techstars. Per lo SWFS Parma abbiamo avuto l’onore di collaborare con Gianpaolo Masciari: facilitatore dei processi di digitalizzazione, design thinking e agilità aziendale, esperto certificato in tecnologia Blockchain e tokenomics. Ha co-fondato Startup³, un incubatore virtuale che accompagna le startup innovative nella fase di bootstrapping per affinare il business. È co-Direttore di Startup Grind, e insieme a un team organizza Techstars Startup Weekend,  TEDxFIrenze e gli Startup³ Innovation Weekend per portare l’innovazione aperta alle aziende.

      01_Venerdì: ai blocchi di partenza

      L’evento inizia alle 18.00 di venerdì 15 ottobre, con l’apertura delle registrazioni dei partecipanti in presenza presso l’ex Palazzo della Provincia in Piazzale della Pace a Parma (sede provvisoria del Laboratorio Aperto). Man mano che si accreditano, ai partecipanti chiediamo di:

      • ritirare il proprio badge identificativo
      • indicare sullo stesso badge chiaramente la propria area professionale di riferimento (marketing, creatività, business)
      • comunicarci se partecipano come portatori di un’idea o membri dei team che si andranno a costituire attorno alle idee più votate

      Arriviamo così a raccogliere 14 idee iniziali (da 11 persone in presenza e 3 online), che saranno esposte in 1 minuto di pitch per essere successivamente votate da tutti i partecipanti. Le idee presentate spaziano dalla necessità di evidenziare la sostenibilità di un prodotto agroalimentare a quella di interpretare correttamente le certificazioni sugli alimenti e di conoscere l’impatto ambientale di tutta la filiera, fino all’incentivare il consumo di ugly food e al ridurre il sovracquisto nei ristoranti.

      Dopo la sessione di pitch, arriva il momento della votazione delle idee definitive sulle quali i team andranno a lavorare durante il weekend. Subito c’è una prima scrematura, a cui si arriva con l’assegnazione di 3 voti ai pitch ritenuti più meritevoli. Dopo di questo, saranno i portatori delle idee selezionate a dover convincere il resto dei partecipanti ad aggregarsi ai loro rispettivi team, anche in base all’area professionale e alle esigenze di competenze rilevate.

      In questa fase, il ruolo di facilitazione è cruciale, per scandire i tempi di votazione, di selezione e di formazione dei team. Delle 14 idee presentate, ne vengono scelte 7, attorno alle quali si formano altrettanti team (2 online e 5 in presenza). Una volta formati, i team in presenza si distribuiscono negli uffici appositamente predisposti all’interno del Laboratorio, mentre quelli online iniziano a organizzare le loro stanze virtuali all’interno di Hopin. Che siano in presenza o online, fin dal venerdì sera tutti iniziano a lavorare sulla propria idea.  Verso le ore 1:00 circa ci salutiamo dandoci appuntamento all’indomani mattina.

      1
      Dino-conta

      Seppi Ludovico, Chirato Elisa, Francini Andrea, Lazzerini Riccardo, Provezza Giancarlo, Longi Caterina (Online)

      2
      Eroi della spesa

      Cappelletti Gianluca, Paterlini Andrea, Zito Marina, Ferrari Annaluce, Gerbaudo Matteo, Marocchi Giovanni, Quadrellaro Daniele (Online)

      3
      Food on wheels

      Bertè Marco, Ferrari Angela, Iacobescu Gabriela, Rossi Veronica (in presenza)

      4
      Time2Food

      D’Onofrio Francesca, Egizii Filippo, Egizii Francesco, Reverberi Gabriele (in presenza)

      5
      C.H.E.F.

      Marchesi Tommaso, Zamperlin Andrea, Zidetti Andrea, Coita Alessia, Ladeji Abimbola (in presenza)

      6
      Green Superhero

       Bibiani Benedetta, Tassan Eleonora, Bocchini Alice, Ciarmatore Francesca, Lucchese Gaetano (in presenza)

      7
      Ortogether

      Resina Laura, Monaco Giuseppe, Gardini Kristin, Santini Pietro, Motta Francesco, Micheli Francesco (in presenza)

      02_Sabato: in mentors we trust

      Sabato 16 ottobre inizia lentamente: dalle 8.00 aspettiamo che i partecipanti pian piano tornino alla base, prima per fare colazione, poi per riprendere possesso delle loro postazioni. E’ fondamentale che arrivino prima delle 9.30, ora in cui arriveranno i co-protagonisti della giornata: i/le mentors. Venti tra professionisti/e, consulenti, coach, manager e in generale esperti ed esperte di management, business development, food sustainability, imprenditorialità, marketing e lancio di prodotti e servizi. Tutti pronti a supportare i team nella definizione della propria proposta di valore, nella validazione dell’idea, nella segmentazione della clientela, nell’individuazione di strategie di lancio, nello sviluppo di prototipi e demo in vista della valutazione finale di domenica sera.

      Ringraziamo per la partecipazione e preziosa collaborazione: Giancarlo Addario, Principal del Five Seasons Ventures; Federica Pasini, Forbes Under 30 e Founder di Hacking Talents; Nur Ghnaim, Adriatic Manager di Too Good To Go; Alessandro Pirani, Business Strategist; Leonardo Del Mecio, Startup Manager di Le Village by CA Parma; Ismaele Marzano, founder di Vertical; Elena Galli, Responsabile dei programmi di accelerazione di Tech-Up Reggio Emilia; Domenico Polimeno, Digital Transformation Manager per Unindustria Reggio Emilia; Flavio Casadei, Digital Advisor per Digitally; Luca Piccinno, Responsabile AREA S3 Piacenza per ART-ER; Nadia Paleari, growth consultant indipendente; Valentina Monteverdi, co-founder di MaDeGus; Nicola Fiorentini, co-founder di Growth Labb; Giuseppe Salvatore Paladino, proprietario della Peperoncineria Paladino; Patrizia Masino, Marketing Manager per Gruppo INFOR; Aldo Musci, Capo dipartimento tecnico di Gruppo INFOR; Giorgio Ciron, Direttore Associazione InnovUp; Massimo Bertozzi, professore associato Dipartimento Ingegneria e Architettura Università di Parma; Pier Luigi Marchini, professore ordinario Dipartimento di Economia Università di Parma; Andrea Tommei, consulente per la mobilità sostenibile; Nicola Giacché, Social Media Strategist per BPER.

      In questa fase è essenziale per i team soppesare con cura e criterio i consigli dei mentor, ponderandole anche a seconda delle loro competenze specifiche rapportate alle aree di sviluppo con maggiori mancanze.

      Una volta concluse le intense quanto proficue sessioni di mentorship, i partecipanti tornano al lavoro di sviluppo e costruzione del progetto imprenditoriale fino a tarda notte.

      World Food Day

      Al di fuori delle mura dell’ex Palazzo della Provincia di Parma e delle abitazioni dei partecipanti online, sabato 16 ottobre si celebrava la Giornata Mondiale dell’Alimentazione 2021. Si tratta di una ricorrenza che si celebra ogni anno in tutto il mondo per ricordare l’anniversario della data di fondazione dell’Organizzazione delle Nazioni Unite per l’alimentazione e l’agricoltura (FAO).  Quale migliore occasione per dare un piccolo contributo dallo Startup Weekend Food Sustainability Parma?

      Volevamo infatti dare l’opportunità anche a coloro che non stavano partecipando di ricevere stimoli e suggestioni sull’importanza di un tema come la sostenibilità alimentare. Abbiamo quindi chiesto ad alcune delle personalità più di spicco intervenute all’evento: come fare per contribuire in maniera concreta al raggiungimento dei 17 obiettivi di sviluppo sostenibile (OSS/SDGs, Sustainable Development Goals) approvati dall’Agenda 2030? Questi sono i video che abbiamo raccolto e diffuso tramite i nostri canali social durante l’intera giornata di sabato.

      Hanno risposto alla nostra domanda “How to tackle SDGs” Alessia Chinellato, Area Manager Nord-Est / Centro Italia Too Good To Go; Matteo Sarzana, General Manager di Deliveroo Italia; Francesco Inguscio, CEO di Rainmakers; Luca Ferrara, Startup Analyst di Startup Geeks; Maria Simona Barone, Food Marketing Expert e Sustainability Manager.

      03_Domenica: che vincano i migliori

      La giornata di domenica prende avvio molto velocemente. Il tempo che separa i partecipanti dal momento del pitch finale si accorcia sempre più inesorabilmente e la tensione si palpa nell’aria. A metà mattinata il facilitatore riunisce tutti i partecipanti ricordando loro alcune semplici regole da osservare nella preparazione del pitch finale, oltre che i criteri su cui i giudici baseranno la loro valutazione. Attraverso il pitch, è importante raccontare una storia. Partendo dal “chi siamo”, è necessario individuare l’ancora, l’aggancio, qualcosa che faccia  emozionare il pubblico e riesca a mantenere l’attenzione anche dopo il primo minuto di pitch. Occorre descrivere chiaramente qual è il problema che si sta cercando di risolvere, quali sono i modi in cui il mercato lo sta già risolvendo, qual è la propria soluzione al problema, ma soprattutto: quale è il fattore che ci distingue dalle altre migliaia di idee già sul mercato? Ultimi per ordine ma non per importanza: la dimostrazione o test tramite prototipo e la definizione del modello di business (far capire come guadagneremo i soldi che ci renderanno sostenibili sul mercato).

      L’ora della resa dei conti è sempre più vicina: entro le 16.30 i team devono inderogabilmente consegnare allo staff le presentazioni e slide finali, in modo da permettere al service di organizzare al meglio la sequenza dei pitch e la diretta streaming. Proprio in quegli istanti, a scaglioni iniziano ad arrivare i giudici: Alessia Chinellato, Area Manager Nord-Est / Centro Italia Too Good To Go; Francesco Inguscio, CEO di Rainmakers; Marco Giorgi, Direttore Generale del Comune di Parma; Andrea Spagnoli, Membro Commissione Spin-Off dell’Università di Parma. L’unica a non partecipare in presenza e a collegarsi da remoto è Sara Roversi, Founder del Future Food Institute.

      Alle 17.00 in punto il facilitatore introduce la sessione finale di Startup Weekend Food Sustainability Parma, citando e ringraziando tutti i soggetti coinvolti e introducento di giudici, che brevemente si presentano alla platea. E’ finalmente giunto il momento dei pitch finali: 4 minuti a pitch + 2 minuti per le domande da parte della giuria, che per benevolenza del facilitatore tendono quasi sempre a sforare. Le domande dalla giuria incalzano gli/le “pitcher”, così che spesso a supporto intervengono anche gli altri membri del team. Alle 18.45, un po’ in ritardo rispetto alla tabella di marcia, la giuria si riunisce in una stanza a parte per valutare e decretare i premiati.

      Mentre i giudici discutono animatamente, nella sala della plenaria la tensione si allenta, l’atmosfera pian piano si rilassa. Nell’attesa, si alternano gli interventi di Luca Bocedi, Presidente dell’Associazione On/Off, organizzatore dell’evento, e del prof. Alessio Malcevschi, organizzatore del Festival dello Sviluppo Sostenibile Parma. Entrambi ricordano l’importanza di attivare sinergie diversificate (tra privati, aziende, istituzioni, etc.), sul territorio e non solo, con l’obiettivo di efficientare la realizzazione di eventi come lo Startup Weekend.

      Ore 19.10, il momento tanto atteso è finalmente arrivato. La giuria si riaccomoda in sala. Tocca al facilitatore l’onere e l’onore di annunciare le menzioni speciali e i primi 3 team classificati:

      1° classificato
      Time2Food

      Software che, utilizzando l’intelligenza artificiale, rielabora le informazioni inserite dal ristoratore rilasciando in ouput indicazioni mirate per ridurre lo spreco di cibo nei ristoranti e le spese per l’approvvigionamento delle materie prime.

      2° classificato
      Food on Wheels

      Supermercato “mobile” che consegna prodotti sfusi, senza packaging e sostenibile direttamente a casa del cliente, facilitando momenti di scambio all’interno di comunità di acquisto.

      3° classificato
      C.H.E.F.

      Piattaforma che attesta il livello di sostenibilità delle pietanze somministrate nei ristoranti, assegnando voti derivanti da criteri standard di valutazione tramite certificazione di enti terzi.

      Menzione speciale Future Food Institute
      Eroi della Spesa

      Applicazione che aiuta da un lato il consumatore/acquirente a raccogliere informazioni sull’effettiva sostenibilità del prodotto in tutte le fasi di produzione e distribuzione. Dall’altro la GDO a guidare i clienti nei meandri della vera spesa sostenibile.

      Menzione speciale Sfera Agricola
      Ortogether

      Market online che permette a produttori agricoli e coltivatori di vendere al consumatore finale le rimanenze dal campo e il non raccolto.

      04_I premi

      Quando si dice l’importante non è vincere, ma partecipare…è assolutamente vero. Sicuramente le premialità messe in palio da sponsor tecnici, patrocinatori e partner di Startup Weekend Food Sustainability Parma sono state ben gradite dai team che se le sono giustamente aggiudicate. Ma nessuno è andato via a mani vuote! Ecco i premi in palio:

      Per i 3 team classificati

      Partecipazione alla Plenaria ToTalk presso la sede di Bologna di Too Good To Go in data 22 Novembre 2021

      Accesso al percorso di accelerazione di Le Village by CA Parma

      3 mesi di accesso gratuito alla community Premium di Startup Geeks

      Accesso ad una piattaforma di formazione Microsoft in area Business, Marketing, Sales e Tecnica offerta da INFOR

      1 postazione di lavoro per 12 mesi, 100 ore di utilizzo delle sale riunioni e 25 ore di utilizzo della sala conferenza nella sede definitiva del Laboratorio Aperto di Parma (ai Chiostri di San Paolo).

      Accesso al Programma di formazione imprenditoriale trasversale organizzato da Università di Parma.

      Menzioni speciali

      Future Food Institute: borse di studio per accedere a uno dei Food & Climate Shapers Boot Camps digitali

      Sfera Agricola: Study visit personalizzata presso la sede di Gavorrano (GR)

      Per tutt*

      Possibilità di registrarsi un dominio web gratuito offerto dal partner Techstars GoDaddy Register.

      $500 di credito per usufruire del pacchetto Miro Team Plan, offerto dalla piattaforma di condivisione Miro, partner di Techstars.

      Credito di $300 per creare app web/e mobile tramite Google Cloud Platform offerto da Google for Startups.

      Una mentorship individuale per ogni partecipante offerta dal partner Hacking Talents.

      05_E adesso che succede?

      Organizzare lo Startup Weekend al Laboratorio Aperto di Parma per noi è sempre stato un mezzo, non il fine. Un mezzo per dare avvio a un processo di attivazione di comunità dal basso. Un’occasione per aggregare competenze hard e soft focalizzate sulle vocazioni progettuali del laboratorio, come la sperimentazione nell’ambito della cultura dell’eccellenza agroalimentare. Un momento cruciale per coinvolgere aziende, stakeholder e partnership di valore sul territorio. Un primo step del percorso che può trasformare il laboratorio un luogo di incontro nel quale entrare in contatto con solver e innovatori. Ecco 5 contributi che ci portiamo a casa da questa esperienza e che ci auguriamo possano essere di supporto e di ispirazione a chi ha partecipato, a chi non è riuscito e a chi parteciperà alla terza edizione dello Startup Weekend Parma 😎

      Ragioniamo sempre di più in chiave sistemica e di partenariati: è importante sviluppare idee e progetti che si vadano a interconnettere in filiere più ampie, per creare valore condiviso.

      Dati e creatività: per mettere in evidenza la rilevanza del problema, è importante basarsi su studi, ricerche e trend di mercato. Al tempo stesso, sforziamoci di trovare ogni volta la chiave creativa per far svoltare un contesto sfavorevole e individuare una soluzione inaspettata.

      La food sustainability non si può limitare soltanto al prodotto finale, ma deve riguardare il modello di business a 360 gradi. Oltre al packaging, alla riduzione di emissioni C02, proviamo a sviluppare altri stimoli e opportunità, offerti, ad esempio, dall’agricoltura di precisione e dalla corretta gestione del suolo.

      06_Testimonianze

      L’evento Startup Weekend Food Sustainability Parma è stato organizzato da Comune di Parma e On/Off-APS in collaborazione con Area S3 Parma di ART-ER all’interno di “Digita 2021”, la rassegna per l’alfabetizzazione informatica del Laboratorio Aperto di Parma, nell’ambito dei finanziamenti POR-FESR 2014-2020 – Città Attrattive e Partecipate. L’iniziativa rientra nelle attività di Parma Capitale Italiana della Cultura 2020+21, in collaborazione con Parma Città Creativa UNESCO della Gastronomia.

      Ringraziamo di cuore tutti coloro che ci hanno sostenuto nell’organizzazione, nella promozione e nella buona riuscita dell’evento ❤️

      Patrocinatori: Università degli Studi di Parma, ITS Tech & Food, Camera di commercio di Parma, Unione Parmense degli Industriali.

      Sponsor tecnici: Too Good To Go, Le Village by CA Parma, Future Food Institute, Sfera Agricola, Startup Geeks, Hacking Talents, Gruppo INFOR, InnovUp, Google for Startups, Miro, Go Daddy Register.

      Media partner: Impact Hub Reggio Emilia, Parmateneo, Oikosmos.

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