Parma <> Timișoara: il nostro scambio europeo in Romania

    All'interno del programma di scambio europeo Twin Hubs abbiamo trascorso 5 giorni ospiti dell'hub rumeno FOR

    La nostra amicizia con FOR di Timisoara viene da lontano.

    Più precisamente dal 2020, anno fatidico sotto ogni punto di vista. Proprio 3 anni fa, appena prima che viaggiare, conoscersi e contaminarsi diventasse impossibile, On/Off vinceva la sua prima call europea per creare momenti di interscambio di buone pratiche tra hub creativi, in occasione della quale avrebbe dovuto ospitare proprio il team di FOR. Per i motivi di cui tutti siamo a conoscenza, questo non avvenne, ma cogliemmo l’occasione per proseguire lo scambio online, condividere difficoltà, opportunità e visioni future (FOR doveva inaugurare i propri spazi proprio quell’anno) e produrre delle linee guida utili per chi gestisce spazi di coworking in eventuali future situazioni emergenziali.

    Il programma Twin Hubs: un gemellaggio perfetto per fronteggiare insieme nuove emergenze.

    Ed ecco che 3 anni dopo, sempre grazie al programma europeo Creative FLIP Peer2Peer, l’accoppiata On/Off <> FOR ha l’occasione di riunirsi – stavolta anche fisicamente – dopo essere stata selezionata alla Call Europea Twin Hubs, promossa da ECHN e Goethe Insitut. Il programma prevede: 5 giorni di visita a ogni hub da parte di staff e community dell’hub gemello, lo scambio di buone pratiche a tema libero e un evento finale di restituzione. Nel momento in cui decidiamo di comune accordo che linea progettuale candidare (agosto-settembre 2022) non possiamo ignorare la situazione sociale, economica, culturale e ambientale sempre più a rischio in cui ci troviamo e in cui è prevedibile ci troveremo negli anni a seguire. Decidiamo quindi di posizionarci attivamente in questo contesto, proponendo come oggetto di scambio la co-progettazione di un sensore basato su codice opensource per la rilevazione di dati ambientali, come abbiamo raccontato qui.

    FOR: spazi, architettura e design per la contaminazione professionale

    FOR è uno spazio di coworking e makerspace gestito da un collettivo di architetti/e attivo dal 2020 a Timisoara (Romania). Si definisce una piattaforma per l’innovazione basata su quattro pilastri:

    1. SPAZIO: offrono spazi di lavoro, un laboratorio di prototipazione, una sala riunioni e spazi comuni per la socializzazione: soffitti alti, tanta luce e grandi finestre affacciate sulle rive del torrente Begăi rendono FOR un luogo ideale per lavorare in tranquillità e al tempo stesso connettersi altri professionisti.
    2. FORMAZIONE. Organizzano percorsi di crescita e sviluppo personale e di gruppo, offrendo conoscenze, competenze, consulenza e tutoraggio rivolti a coloro che desiderano svilupparsi professionalmente, avviare o far crescere un’impresa o che cercano impulsi creativi nei loro progetti, idee e team.
    3. DESIGN. Hanno le risorse umane e tecnologiche per testare idee e alimentare la curiosità delle persone in cerca di servizi di progettazione, prototipazione o produzione grazie al know how e le tecnologie offerte dal makerspace.
    4. ARCHITETTURA. Gli architetti professionisti del team FOR offrono diverse tipologie di servizi, dal design urbano, alla progettazione preliminare e definitiva, al concept fino all’interior design.

    FABER, la rigenerazione urbana per la creatività

    FOR si trova all’interno di FABER – the capacity building, un grande edificio parte di un ex sito industriale nel quartiere Fabric di Timișoara, sulle rive del fiume Begă: le ex fabbriche di petrolio e sapone unite, ora conosciute come AZUR. Il luogo è importante perché rappresenta la sede originaria di un’attività che, dopo il periodo comunista, è tornata ai proprietari originari, la famiglia Farber.
    L’edificio ha una superficie costruita di circa 800 mq, strutturata e distribuita su due livelli – piano terra e primo piano, all’interno del quale hanno la loro sede anche:

    • FOR, appunto, che si è occupato anche della riqualificazione architettonica dell’intero stabile
    • AMBASADA, marchio dell’Associazione Centrul Cultural PLAI, impresa sociale attiva dal 2015, che funge  bistrot/bar/sala riunioni/sala conferenze ed eventi culturali come concerti e serate cinematografiche, installazioni artistiche e molto altro.

    Timișoara, Capitale europea della Cultura 2023

    Segnalata dal TIME tra i World’s Greatest Places 2023, Timișoara è la quarta città più grande della Romania e capitale della provincia storica del Banato. “Light up your city!”, lo slogan della sua nomina come Capitale europea della cultura 2023, celebra il suo essere stata la prima città dell’Europa continentale a introdurre l’illuminazione stradale elettrica nel 1884.

    La regione del Banato in cui si trova attualmente ospita oltre 30 comunità culturali: rumena, tedesca, ungherese, serba, croata, italiana, spagnola e bulgara. Questa palette culturale è il valore aggiunto della città e ha portato alla fondazione di diversi enti pubblici dedicati ai cittadini europei stabiliti nel tempo a Timişoara.

    3 curiosità sulla città che ci ha ospitato: 1) Qui fu stampato il primo giornale in lingua tedesca dell’Europa centrale e sud-orientale, il Temeswarer Nachrichten (1771). 2) Timişoara è stata la sede della prima biblioteca pubblica e della prima proiezione cinematografica. 3) Attualmente ha tre teatri statali in tre lingue diverse.

    I nostri 5 giorni a FOR

    Il coinvolgimento di membri delle community dei 2 hub gemellati – e quindi non solo dei manager – era uno dei requisiti dello scambio, e a nostro parere, tra i valori aggiunti più significativi del programma Twin Hubs. A rappresentare On/Off in questa speciale trasferta c’erano: Rossella Lombardozzi, project manager di On/Off, e Jacopo Tommaso Martellini, socio della community del FabLab Parma e di professione programmatore. Da lunedì 8 a venerdì 12 maggio Rossella e Jacopo hanno alternato lavoro, svago e networking, dentro e fuori gli spazi di FOR, sotto la sapiente guida di Pepe Peralta Guerrero, architetto e hub manager, e Andrei Eugen, coworker di FOR e programmatore.

    Gentilmente dotati dall’host Nicu di 2 biciclette per rendersi autonomi negli spostamenti, per 5 giorni hanno percorso incantevoli piste ciclabili lungo il fiume, bevuto birra prodotta localmente, visitato un museo incredibile, lavorato al fianco dei coworker, conosciuto studenti da tutta Europa, mangiato e portato in dono prodotti tipici gastronomici dei nostri rispettivi territori, raccontato e ascoltato esperienze di innovazione e di sfida.

    Gli obiettivi del soggiorno erano:

    • Conoscere di persona gli spazi di lavoro, i valori dell’organizzazione e le persone, così come le relative modalità di ingaggio e gestione quotidiana
    • Proseguire con lo sviluppo del prototipo del sensore, lavorando sulla replicabilità del codice e sulle funzionalità
    • Configurare i protocolli di utilizzo del sensore all’interno dei nostri rispettivi spazi di lavoro

    3 highlits del nostro viaggio

    I 5 giorni a Timişoara sono letteralmente volati: ci siamo sentiti accolti e coccolati da tutti (staff, coworker, città) da quando siamo atterrati fino a quando siamo saliti sull’aereo di ritorno. Queste sono le 3 cose che sicuramente non dimenticheremo:

    #1 Il fermento internazionale

    Appena messo piede all’interno del complesso FABER, che come spiegato prima, ospita anche altre realtà (come AMBASADA), abbiamo sentito parlare italiano. E poi spagnolo, inglese, tedesco: erano 60 aspiranti innovatori e innovatrici urbani da tutta Europa che stavano partecipanti al programma di formazione EUREKA. Tante le storie ed esperienze fuori dai confini nazionali dei coworker di FOR con cui abbiamo avuto il piacere di conversare, di cui molti lavorano per multinazionali o aziende con sede fuori dal paese. Una decina di container industriali diventate le basi operative di studi e designer locali e non solo animano il cortile esterno del distretto, sormontato da un grande palco abituato ad ospitare concerti ed esibizioni di grandi artisti. E infine, a due passi dal contenitore FABER, la vecchia sede della fabbrica di vernici AZUR che ospita realtà innovative come LAPSUS, hub indipendente per giovani artisti rumeni ed esteri, un ibrido tra project space e makerspace che fonde ricerca artistica, nuove tecnologie, elettronica ed estetica.

    Insomma, si tratta di luoghi e di un’intera città trasformate in vere e proprie piattaforme creative di scambio proiettate livello internazionale, crocevia di culture, visioni e diversità provenienti da tutto il continente, in continuo fermento per il presente e già con lo sguardo rivolto al futuro.

    #2 Il pranzo di comunità

    Si sa, il cibo unisce al di là dei confini, della lingua, della cultura. L’ultimo giorno, abbiamo festeggiato la collaborazione con un bel pranzo collettivo, rispettando la tradizione dei coworker di FOR: una volta alla settimana, si formano tra i professionisti che utilizzano gli spazi di lavoro, piccoli gruppi spontanei di acquisto, che si recano all’adiacente mercato di quartiere per fare incetta di verdure, pane, salumi e formaggi tipici. Noi, per essere riconoscenti per cotanta ospitalità, abbiamo ricambiato con salame di Felino e Parmigiano Reggiano. Grazie FOR, è stato veramente un giorno speciale!

    #3 Il Muzeul Consumatorului Comunist

    Per chi si trova in visita a Timișoara, anche per poco tempo, lo consigliamo vivamente. Al primo posto su Tripadvisor tra i musei della città, il Museo del Consumatore Comunista è concepito come un tipico appartamento rumeno di quell’epoca, con soggiorno, stanza dei bambini, cucina e corridoi. I numerosi scaffali, armadi e cassetti sono stracolmi di tutto ciò che i rumeni potevano acquistare prima della rivoluzione del 1989: decine se non centinaia di oggetti, dai giocattoli ai vinili, televisori e radio, biciclette, abbigliamento da cucina e molto altro ancora. Il museo è un’iniziativa privata al 100%, realizzata grazie alle donazioni e all’impegno dei numerosi volontari coinvolti nel progetto. Al piano superiore, è anche possibile acquistare libri, vinili e poster dell’epoca, sorseggiando bevande fresche al bar. Un luogo incantevole, nostalgico e al tempo stesso intrigante e lontano a cui  affezionarsi a prima vista.