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      L’Open Innovation? Noi la facciamo con gli artisti.

      L’illustratrice Isabella Bersellini e l’artista BluXM aderiscono al progetto “783 | Per una riapertura su misura



      IL PROGETTO

      “783 | Per una ri-apertura su misura” è il titolo del progetto con cui abbiamo vinto il Bando Incredibol 2020, volto a incentivare progetti di innovazione di prodotto, di processo, di servizio o di organizzazione, con particolare riferimento all’ambito dell’industria culturale e alla capacità di interagire con altri settori economici.

      L’obiettivo generale di 783 è attivare un processo di riorganizzazione interna sostenibile che porti all’ideazione, allo sviluppo, alla prototipazione e alla vendita di prodotti e di servizi dal design innovativo e funzionalem grazie alle tecnologie di fabbricazione digitale, in risposta ai bisogni creati dall’attuale emergenza e da future situazioni di crisi.

      Il progetto intende innescare nelle aziende per definizione “tradizionali” processi sistematici di trasformazione e innovazione interna, grazie alla contaminazione di soggetti esterni: tra questi, abbiamo previsto artisti e designer.


      GLI ARTISTI COINVOLTI

      ISABELLA BERSELLINI

      Illustratrice freelance di Parma (classe 1986), si laurea all’Accademia di Belle Arti di Bologna in Fumetto e illustrazione. Ha lavorato per Intercom, Freeda, Big Mamma, Twix, Expo Astana, Google Italia, The Fashionable Lampoon , The Wild Honey Pie, LIPU, Wallpepper e One Billion Rising Parma.

      BLUXM

      Massimo Blu Pellerani Magni, nasce a Carrara (MS) nel 1989. Ottiene il diploma in Maestro d’Arte al Liceo artistico Toschi di Parma. Inizia il suo percorso come grafico-illustratore, approdando successivamente al campo artistico dove sperimenta varie tecniche di pittura.


      LA COLLABORAZIONE

      All’interno di 783, abbiamo chiesto a Isabella e Massimo di personalizzare una serie di dispositivi / soluzioni / componenti progettati, con l’obiettivo di aumentare la sicurezza e la protezione individuale in tempi di emergenza. Le fasi della collaborazione prevedono la co-progettazione e l’analisi di materiali e contesti disponibili coordinati dall’Host del FabLab, seguiti dallo sviluppo individuale della personalizzazione e dalla successiva prototipazione e produzione grazie ai macchinari del laboratorio (laser cutter, stampante 3D, plotter e foam cutter).

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