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      Non solo eventi | Intervista a Luca Esposito

      L’esperienza di Luca Esposito, founder di Leto Srl, organizzatori di eventi aziendali

       


       

       


       

      Lo scorso autunno un nuovo coworker è entrato a far parte della community di professionisti di On/Off: si chiama Luca Esposito e dal 2014 gestisce Leto Agency, azienda specializzata in eventi corporate, family day, allestimenti ed inaugurazioni su tutto il nord Italia. Ev-cosa? Sì avete capito bene, e v e n t i, quelle cose a cui non vedevamo l’ora di partecipare e in cui l’unica preoccupazione era che di gente ce ne fosse troppa poca. Come riesce un professionista a sopravvivere e reagire a un cambiamento del genere? E in che modo uno spazio di lavoro collaborativo può supportare questo riposizionamento? Ecco la nostra nuova intervista per la rubrica “Quello che i coworker non dicono”.

       


       

      1. Ciao! Raccontaci cosa fai e di cosa ti occupi.

       

      Ciao, sono Luca Esposito e mi occupo di organizzazione eventi, principalmente di tipo aziendale. Ovviamente, trovandoci ora in un momento non proprio favorevole per il settore, con la mia società Leto Agency ci stiamo riposizionando e trasformando i nostri servizi, dai piccoli allestimenti alle consulenze per le aziende con cui normalmente collaboriamo.

       

      2. Perché hai scelto di lavorare in un coworking?

       

      Perché mia moglie non mi permette di stare in casa! Scherzi a parte, il primo motivo è perché avendo due bambini è molto complicato lavorare da casa. In generale, lo spazio di coworking ha alcuni vantaggi: ti permette di avere una zona dedicata al tuo lavoro e alla concentrazione e di avere interazioni con altri professionisti, molto utili anche per fare brainstorming per progetti legati alla mia attività. Sono davvero felice di lavorare in uno spazio dove ci sono grafici, architetti, programmatori e in generale innovatori. Lo reputo un ottimo strumento di sviluppo delle conoscenze.

       

      3. Riesci a gestire il rapporto a distanza con colleghi o clienti?

       

      Si, assolutamente. Non è mai stato un problema neanche prima, Leto è attiva da 6 anni, io sono in uno spazio di coworking da meno di un anno e le operazioni del mio lavoro si sono sempre prestate a questo tipo di situazioni. Non è necessario relazionarsi troppo con i clienti, se non in una fase preliminare commerciale dove però bisogna andarlo a trovare e non riceverlo. Per quanto riguarda i collaboratori, vale lo stesso principio. Certo, quando c’è bisogno di vicinanza e di creare un tavolo di lavoro, è possibile farlo negli spazi di coworking o nella meeting room. On/Off offre quindi servizi adatti ad un’azienda in fase di crescita e possiamo dire che è funzionale alle nostre necessità.

       


       

       


       

      4. Dove ti immagini in futuro?

       

      Rimanendo con i piedi per terra, credo che il futuro prossimo darà molto spazio a luoghi come questo. Nella mia visione di futuro, ritengo che gli spazi di coworking saranno sempre più adatti a rispondere alle necessità che il mondo del lavoro avanzerà. Addirittura, potranno diventare un luogo di appoggio per tante aziende che permetteranno ai dipendenti di bilanciare la vita lavorativa con quella familiare. Quindi, in un futuro prossimo, mi vedo ancora usufruendo di uno spazio di coworking, mentre lavoro per incrementare il business della mia società.

       

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