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      “Traslocare” nel nuovo millennio: a Parma uno spettacolo del Teatro dell’Oppresso

      Dopo il successo di LOFT con la 3a edizione della rassegna teatrale “Sul Naviglio…”, Casa nel Parco torna ad ospitare un evento di arte performativa partecipativa e aperta al quartiere e alla città



      Martedì 8 settembre alle 17.30 presso il giardino di Casa nel Parco si terrà “Il Grande Trasloco”, spettacolo di teatro forum promosso da Movimento Consumatori e Cies Onlus con la collaborazione di Parteciparte Teatro dell’Oppresso, all’interno del progetto “We Like, We Share, We Change, Percorsi di Educazione e Informazione al Consumo” che mira a sensibilizzare giovani, adulti e aziende sul tema della responsabilità sociale di consumo.

      Gli attori, grazie alla tecnica del teatro forum (dove il pubblico può intervenire per provare delle soluzioni ai problemi inscenati), cercheranno di coinvolgere i cittadini in una riflessione sui diritti di chi consuma, lavora, produce o di chi subisce la voracità di un sistema che mira ad un’espansione totale impossibile, dove il potere è in mano a pochissimi soggetti che indirizzano il “mercato”. L’obiettivo sarà di far emergere il punto di vista dei singoli consumatori su questioni molto complesse e attuali che vedono il consumatore al centro della complessità.


      Come possiamo contribuire ad accelerare i tempi del mutamento, “traslocando” dalla società dei consumi alla società dei consumatori, dove il consumo sostenibile e consapevole diventa un atto politico?

      Quali decisioni riguardano l’individuo, incidono sulla qualità di quello che mangia, su come si muove, su come si relaziona con il suo territorio?

      Prima di dover prenotare un biglietto per Marte come possiamo abitare il nostro pianeta in modo sostenibile?


      “Il Grande Trasloco” parte dal presupposto che le risposte sui nostri bisogni fondamentali hanno cambiato indirizzo. Le decisioni che ci riguardano sono prese sempre più lontano, da Bruxelles a Washington. Le nostre vite, i nostri consumi, la storia dei nostri affetti potrebbero finire in un cloud in California.


      Con questo spettacolo, basato sul metodo del Teatro Forum, il CIES continua nell’utilizzo di metodologie partecipative per diffondere – in particolare alle nuove generazioni – un forte messaggio di responsabilità e di attenzione ai temi della cittadinanza globale. Lo spettacolo vuole attrezzarci a “traslocare” nel nuovo millennio con la capacità di lottare per non soccombere, con la volontà di raddrizzare gli equilibri in questo mondo, con la tenacia nel conoscere per superare le disuguaglianze. ll pubblico potrà intervenire e allenarsi sia su scene quotidiane molto semplici sia sull’organizzazione di campagne ambiziose, potrà cambiare la storia e…non comprare un biglietto per Marte!

      Elisabetta Melandri, presidente del CIES onlus

      Lo spettacolo è a ingresso libero ma è richiesta la prenotazione obbligatoria scrivendo o chiamando al numero 389 5583856.

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