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      Decidere e resistere, insieme


      Come molti di voi sapranno, ieri è stato pubblicato il DPCM 8 marzo 2020, che sancisce ulteriori restrizioni rispetto alle precedenti direttive emanate dai vari organi di governo nelle scorse settimane, restrizioni che incidono in particolar modo sulla Provincia in cui viviamo e/o lavoriamo.

      L’Associazione On/Off, nei limiti del possibile, ha voluto dare un segnale univoco e una comunicazione chiara, evitando speculazioni interpretative per capire se ci sia o meno un margine per andare avanti (quasi) come se nulla fosse.


      Senza panico né allarmismi, se l’obiettivo comune e condiviso a livello collettivo è arginare il prima possibile un’emergenza sanitaria in corso, l’unico strumento veramente efficace è limitare al minimo indispensabile gli spostamenti e i contatti di tutti.

      Di conseguenza, ci sembra doveroso fare la nostra parte e chiudere tutti gli spazi di On/Off fino al 3 aprile 2020.

      Ci dispiace dovervi dare questa notizia, che sicuramente metterà in ulteriore difficoltà diversi soggetti: coworker, corsisti, docenti, utilizzatori degli spazi, associazioni, ma anche la stessa associazione On/Off. Tuttavia, contribuire nel nostro piccolo a salvaguardare la collettività ci sembra l’unica priorità da perseguire al momento, anche operando apparentemente a discapito del bisogno del singolo individuo.


      Detto ciò, abbiamo deciso di guardare e andare oltre, avanzando non solo divieti ma anche soluzioni e proposte che aiutino, da un lato, a mantenere vivi i legami all’interno della nostra community e dall’altro, in un momento di chiusura totale e generalizzata, “aprire” questa stessa community agli altri.


      Con i coworker, ma anche con i freelance interessati ad approcciarsi al coworking, vorremmo continuare a incontrarci, a prendere il caffè insieme, a raccontarci aneddoti e storie, anche nella distanza. Da un anno circa, la community di coworker di On/Off utilizza infatti non solo lo spazio fisico di lavoro ma anche l’omonima versione virtuale: si tratta di “Workplace”, piattaforma di Facebook (ma indipendente dal social network) nata per gestire organizzazioni e team di lavoro, rimanere in contatto e scambiarsi informazioni, file e progetti. In queste settimane di isolamento forzato, abbiamo quindi invitato tutti a utilizzare attivamente questo strumento, convocando la prima riunione online tra coworker e condividendo notizie, stati d’animo e idee al di là della vicinanza fisica.

      Per chi volesse approfondire: my.workplace.com/


      Avendo poi dovuto sospendere eventi e corsi (che stiamo cercando di capire se riproporre in modalità e-learning), ci troviamo a dover ripartire con un nuovo piano di comunicazione coerente con il contesto attuale.

      Per dare anche verso l’esterno un contributo, seppur piccolo e virtuale, di “normalità”, nella situazione anomala e difficile che ci stiamo trovando tutti ad affrontare, ci piacerebbe mettere a disposizione del popolo del web le nostre competenze specifiche sottoforma di “pillole di resilienza per il lavoro, agile e non, ai tempi del corona virus”.

      Una vera e propria rubrica per offrire periodicamente contenuti, materiali, slide, brevi video, consigli, pillole appunto, tramite i canali di On/Off e FabLab (siti web, FB e Instagram) su argomenti specifici che ci sono propri e di cui siamo esperti. Dal fundraising alla gamification, in questi giorni usciremo con il calendario editoriale di queste pillole formative e informative.

      Nel frattempo, i nostri amici di Gruppo Scuola, in collaborazione con i consulenti di CASCO, giovedì 12 marzo dalle 17.00 alle 19.00 propongono un webinar gratuito che più azzeccato non si può, intitolato “Percezione del rischio e decision making in situazioni di stress” e rivolto a manager, docenti e professionisti. Qui le informazioni per iscriversi: http://bit.ly/webinarCASCOenterprise.

      Non ci resta che ringraziarvi tutti, sperando di rivederci e di potervi riabbracciare al più presto.


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