A Casa nel Parco un defibrillatore in onore di Susanna Oddi

    Un atto di generosità che rinforza il legame comunitario

    Susanna Oddi (1991-2023) è stata una traduttrice freelance e attiva volontaria della Croce Rossa Italiana, venuta a mancare troppo presto a causa di un tragico incidente, lasciando un vuoto incolmabile nelle vite di coloro che hanno avuto il privilegio di conoscerla.

    Di fronte a questa dolorosa perdita, amici e familiari di Susanna hanno risposto con un atto di generosità straordinaria: l’attivazione di una raccolta fondi per sostenere le cause a cui Susanna era particolarmente legata. Grazie a questa iniziativa, è stato possibile acquistare e donare un defibrillatore alla comunità di Casa nel Parco nel quartiere San Leonardo, un luogo al quale Susanna era profondamente legata, nel quale lavorava da anni e partecipava attivamente alla vita associativa. Il Comitato di Parma della Croce Rossa Italiana ha messo a disposizione personale esperto e attrezzature e organizzato 2 corsi per insegnare a famigliari, coworker ed educatori ed educatrici della struttura come utilizzare correttamente il dispositivo.

    L’Associazione On/Off e la Cooperativa Gruppo Scuola desiderano esprimere la più profonda gratitudine per il sostegno dimostrato alla memoria di Susanna. Un gesto di generosità che va oltre la semplice raccolta fondi: è un tributo tangibile e duraturo che rafforza il legame tra le persone e rende onore alla vita di Susanna Oddi, il cui ricordo continuerà a diffondersi attraverso le azioni del progetto S.U.S.I..

    Ecco Susi. Questa sei tu! 

    Mi guardavo intorno oggi, mentre eravamo tutti lì ad ascoltare i volontari della Croce Rossa spiegare le tecniche del primo soccorso. 

    Eravamo tutti lì. I tuoi genitori, tua sorella, i tuoi amici, Marco nella stanza vicina. 

    Tutti riuniti di nuovo. 

    Persone che fino allo scorso luglio non si erano mai viste, persone che fino allo scorso luglio erano meno legate le une alle altre. Persone di cui, da fine luglio in poi, abbiamo memorizzato i numeri di telefono. 

    Oggi osservavo ciò che stava accadendo in quella stanza in cui sei entrata tante volte in passato e mi dicevo: 

    Vedi Susanna? Lo vedi come sei?

    Sei che stiamo tentando di conservare e custodire ciò che ci hai donato e, auspicabilmente, crearci qualcosa di utile per qualcuno.  

    Sei che la tua assenza ci unisce, stai gettando le basi per altri e diversi rapporti umani perché tutti sentiamo la stessa voglia: condividere ciò che ci accomuna. L’affetto per te. 

    Sei che continui a donare. Ci hai donato un pomeriggio con i tuoi genitori. Ci hai donato un momento in cui eravamo tutti sinceramente interessati a imparare a salvare una vita.

    Sei che, ci puoi scommettere, abbiamo tutti sperato di poter salvare te. 

    Sei che abbiamo cambiato la tua foto, adesso sei immersa nei fiori e ci guardi pranzare. 

    Sei che facciamo finta di non pensarti, ma ti pensiamo tutti ogni giorno e guardiamo tutti quella foto, ogni santo giorno, passando per bere il caffè.  

    Sei che ho la tua vecchia foto nella mia agenda. 

    Sei che abbiamo cambiato disposizione delle scrivanie della stanza che usi tu. Abbiamo confuso le acque e reso i ricordi un po’ meno dolorosi. 

    Sei che Marco lo sentiamo già parte della community; anzi è come se ne facesse parte da sempre. 

    Sei che solo tu riesci a fare tutto questo. 

    Signore e signori, ecco a voi Susanna Oddi!  

    Signore e signori, ecco a voi l’Amore!

     

    Dayla Briganti, Avvocatessa e coworker di On/Off