2 anni di SUSI: la Call4Artist per ricordare Susanna Oddi

    Allestita durante “Casa nel Parco in Festa” la mostra collettiva dellə artistə selezionatə all’interno del progetto S.U.S.I. in memoria di Susanna Oddi (1991–2023)

    S.U.S.I. – Spazi Unici per Sognatorə Intraprendenti è il progetto di On/Off e Cooperativa Ecole nato per ricordare Susanna Oddi, socia, coworker, traduttrice professionista ma soprattutto amica, scomparsa il 24 luglio 2023 lasciando un vuoto incolmabile nella comunità di Casa nel Parco.

    In questi due anni S.U.S.I. è diventato un contenitore di opportunità ispirate ai valori e alle passioni di cui Susanna era portatrice. Ha supportato freelance del settore traduzione e interpretariato (tramite la Call4Desk), ha promosso uno sguardo internazionale e interculturale (attraverso il Punto Prestiti Giramondo) e ha avvicinato le giovani generazioni al nostro patrimonio naturalistico (con la gita Go Out!).

    In occasione di Casa nel Parco in festa, abbiamo voluto arricchire il progetto con una nuova iniziativa: la Call4Artists, rivolta ad artistə under 35 chiamatə a interpretare, attraverso le loro creazioni, l’idea del viaggio, della scoperta del mondo e della diversità, che per Susi erano vere e proprie vocazioni. 

    Ringraziamo coloro che hanno aderito alla Call e rendiamo omaggio allə 9 artistə selezionatə, dando risalto alle loro opere e alle loro visioni.

    Dalle prime macchine a pellicola durante le gite scolastiche a quella fotografica digitale acquistata durante il lockdown, il suo percorso fotografico si basa sulla sperimentazione con forme e luci, principalmente in bianco e nero. Inizia immortalando persone e luoghi privilegiando un approccio street, per poi lanciarsi verso il ritratto in studio e la fotografia sperimentale intimista. Il suo obiettivo è analizzare il rapporto da un lato con il territorio e le sue tradizioni, dall’altro con i moti onirici e gli impulsi interiori che ci animano. Nell’opera “ταξίδι” (“taxidi”, viaggio in greco moderno) rappresenta il suo ultimo viaggio in Grecia, di cui ha esplorato la cultura e le manifestazioni popolari, e al tempo stesso il viaggio come scoperta interiore, per imparare a calmare le ferite del tempo, con lentezza. 

    Autore e artista visivo nato e cresciuto a parma. La sua ricerca ruota attorno al tema dell’identità, del vuoto e delle emozioni. Alterna fotografia, disegno scrittura e video. Crede nell’arte come strumento per osservare ciò che normalmente ignoriamo.  “Binario 2 – Tra me e il mondo” è il suo progetto fotografico: nato in stazione, parla di attese interiori, distanze invisibili e incontri mancati. Attraverso sguardi, gesti e presenze, il viaggio diventa una condizione emotiva, più che fisica. L’interculturalità emerge nei dettagli: in una sigaretta condivisa, in un’attesa silenziosa tra persone che non parlano la stessa lingua ma vivono lo stesso tempo. Fotografie realizzate tra pellicola e digitale. Bianco e nero, per lasciare spazio a ciò che le parole non sanno dire. 

    Diplomata e laureata in architettura e ambiente, collabora con studi di progettazione del settore. Nel tempo libero si dedica all’arte, alla grafica e all’interior design. Inizia a realizzare fotomontaggi nel 2020 per poter rappresentare ciò che la circonda attraverso il suo punto di vista, spesso fatto di illusioni, dove ciò che è piccolo si fa grande e viceversa. “Partire, lasciare e poi tornare” è un fotomontaggio formato A4 verticale dove la stazione è il “non luogo” per eccellenza in cui i volti si mescolano tra lacrime e sorrisi. C’è chi parte alla ricerca di se stesso, chi per fare un’esperienza, e chi invece, perché ha scelto che non ha più nulla da perdere, illudendosi di non avere radici e legami con niente e nessuno. 

    Musicista, media designer e attivista, nasce e vive a Parma. Realizza video e illustrazioni servendosi dell’intelligenza artificiale a tema sociale, dedicati soprattutto alla questione immigrazione. La sua opera, intitolata Le Ossa Ricordano la Strada” ci ricorda che dietro ogni statistica c’è una vita umana piena di sogni e difficoltà. Mentre assistiamo al dolore di chi fugge da violenza e genocidio, invita a prendersi un momento per riflettere sulla nostra comune umanità. Ogni storia è importante e merita di essere ascoltata.

    Diplomato al Liceo Artistico Paolo Toschi di Parma, è un disegnatore indipendente specializzato in fumetti ad ampio respiro, storie brevi e illustrazioni con tecniche analogiche e tradizionali (inchiostri, matite, chine, carbonici, penne a sfera e inchiostri a vernice). Il suo progetto “FUTURO presente FUTURO passato” è un percorso di 20 illustrazioni originali (bianco e nero, tecnica mista) dedicate al tema del viaggio nel tempo, tra le architetture di oggi e di domani, su ciò che ci circonda e ci influenza, tra gli spazi e le linee, in continua riflessione su cosa abbiamo costruito e quello che costruiremo. 

    Studente dell’ultimo anno del percorso Costruzione Ambiente Territorio presso l’Istituto tecnico tecnologico Rondani di Parma. Fortemente appassionato di architettura e design, ritiene che l’arte sia il ritsultato della fusione tra tecnica e pensiero critico, alla ricerca di un obiettivo comune, ovvero il benessere della società e dell’ambiente attraverso la progettazione architettonica. La sua opera “Green Residence Building” è composta da alcuni disegni tecnici e il modellino in scala 1:100 di un edificio residenziale sostenibile: un condominio interculturale e inclusivo, costituito da 4 appartamenti distribuiti su 5 piani, con un tetto giardino. Rappresenta lo stretto rapporto tra natura e uomo, tra il costruito e ciò che è già presente. 

    Disegnatrice autodidatta, si laurea in Scienze e tecnologie per l’ambiente e le risorse, approfondendo gli impatti antropici sul mare e le sue creature. Ha un soggetto preferito: le tartarughe marine, tra le specie con le maggiori tendenze migratorie: effettuano lunghi, lunghissimi viaggi per poi, come per magia, tornare “a casa”, nella stessa spiaggia in cui sono nate, per nidificare. La loro vita è una lotta ancor prima di uscire dal guscio: noi esseri umani, in quanto fautori delle principali minacce alla loro sopravvivenza, abbiamo l’imperativo morale di proteggerle e di trarre esempio dalla loro resilienza. Così il loro viaggio può diventare il nostro: un viaggio lungo, un percorso di vita, che ci fa disgregare pian piano per poi riportarci sempre a casa. La sua opera “Tarta-ruga” è realizzata in metallo (ottone e stagno) e raffigura una tartaruga “scomposta”: le sue parti sono separate e nonostante ciò formano un tuttuno. 

    Artista autodidatta, ama sperimentare diverse tecniche visive attraverso le quali ricercare sé stessa come forma in relazione alla natura e alla vita. Descrive il suo dipinto “Le possibilità del mare” (pittura ad olio su tela) come l’infinito spazio in cui l’essere può realizzarsi, un processo in cui può assumere varie forme, dai viaggi verso il centro dell’anima o fino alla scoperta del mondo. Per vedere materializzarsi la propria persona, viaggiare è un bisogno. 

    Inizia a scattare dall’età di 5 anni senza uno scopo ben preciso. Solo nel 2023, dopo molti cambiamenti radicali nella sua vita, inizia a studiare fotografia e a portare avanti progetti personali, interessandosi all’interazione della figura umana con il mondo naturale. Il suo progetto “Eden” approfondisce il concetto di controllo, quel bisogno inconscio di dominare e imporci su ciò che ci circonda, anche con buone intenzioni, senza avere la certezza che le nostre decisioni genereranno davvero dei benefici. L’oggetto della metafora utilizzato è il giardino di infanzia, all’interno del quale la figura del nonno materno costruisce strutture e lega i rami per farlo crescere in maniera lineare e non disordinata. 

    Ciao Susi, questo è per te ❤️