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      A lezione con The Job After: vietato innamorarsi

      Ha avuto inizio giovedì 8 ottobre la II edizione di “THE JOB AFTER“, il percorso formativo su competenze e lavoro dopo l’emergenza organizzato da On/Off, ART-ER e 60REC.

      Il primo dei 5 moduli formativi si è centrato sul “Design Thinking“.



      Design What?


      Il design thinking è un approccio che permette, sin dalle prime fasi di ideazione, di mettersi in relazione con il proprio segmento target. In questo primo modulo, partendo dal concetto di empatia, ci si è concentrati sulla persistente necessità di conoscere e comprendere i bisogni dei futuri “clienti“. Restare costantemente in contatto con loro aiuta a conoscere i loro fabbisogni e aspettative. Per questo si parla di un processo interattivo, dove in ogni fase della sperimentazione e valutazione della propria idea imprenditoriale si pone al centro dell’analisi il “consumatore“.



      3 errori da evitare


      INNAMORARTI DELLA TUA IDEA

      Cerca di non pensare solo al prodotto e a quant’è figa la tua idea! Ricordati che non deve piacere o servire soltanto a te, ma ad una buona fetta del segmento di clientela a cui ti rivolgi.

      NON CAPIRE IL PER CHI E IL PERCHÉ

      Quale fabbisogno andrai a colmare con la tua idea? Conosci il tuo futuro cliente…prima ancora che lo diventi? Se la tua risposta è no, allora rischi di arrivare alla produzione di qualcosa che nessuno sarà interessato ad acquistare 

      PENSARE SOLO AL COME E NON AL SE

      Spesso ci si sofferma solo sul “come” costruire il prodotto finale e non sul “se” vale la pena costruirlo. Prima capisci a chi potrebbe interessare la tua idea, prima potrai concentrarti sulla fattibilità tecnica. Se nessuno desidera il tuo prodotto, non ha senso progettarlo.

      In una puntata del noto cartone animato “The Simpson”, Homer progetta l’automobile per l’americano medio, ma la sua idea fallisce miseramente. Essendo stata concepita da una mente sola e basandosi sui propri gusti, la sua auto non piace a nessuno!

      Immagina, puoi


      Una delle metodologie più efficaci per approcciarsi a un progetto imprenditoriale è la definizione delle “Personas“: profili ideali di utilizzatori del nostro prodotto dei quali dobbiamo immaginare età, gusti, stile di vita, per poter dedurre le loro scelte di consumo. Questa pratica, molto diffusa nelle startup, risulta essere un ottimo strumento di Customer Discovery. Dai fabbisogni si passerà poi alla proposta di valore, che mette in relazione il nostro prodotto/servizio con quello dei competitors, per comprenderne le differenze sostanziali.


      Pensa come un “Antropologo”


      L’antropologo, come sappiamo, analizza l’essere umano dal punto di vista sociale e culturale, studiandone il comportamento per dedurne l’evoluzione nel corso del tempo. Ma qual è il nesso con il Design Thinking? Chi sviluppa un’idea deve comportarsi come un antropologo, andando alla ricerca minuziosa degli atteggiamenti che predicono il comportamento d’acquisto. Può essere utile in queste circostanze pensare da consumatore piuttosto che da ideatore e produttore, analizzando l’esperienza di acquisto del proprio prodotto in maniera distaccata e oggettiva.


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