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Valeria Zangrandi, Copywriter e Social Media Manager

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A cura di Anna Chiara Orlando

Capelli rossi, occhiali spessi e sorriso dolce, Valeria è l’ultima arrivata ad On/Off e la prima ad essere intervistata per questa nuova rubrica.

“Ho l’ansia da prestazione” – mi dice. Rido e cominciamo la nostra chiacchierata.

Innanzitutto, raccontami un po’ di te.

Sono laureata in psicologia, abilitata anche, ma mai fatto la psicologa. Ho collaborato con il Dipartimento di Sociologia dell’Università di Parma per tre anni prendendo parte ai progetti di ricerca e curando di tanto in tanto l’editing di alcune pubblicazioni e poi, accorgendomi di non essere soddisfatta, ho deciso di allontanarmi dall’ambiente universitario e cominciare a lavorare da freelance. L’anno successivo l’ho trascorso in casa facendo il correttore di bozze per una casa editrice.

“Libri orrendi. Però questo non scriverlo”. Dovere di cronaca posso affermare a mia discolpa.

Per un caso fortuito, amici di amici che le avevano detto che, è stata sceneggiatrice per un documentario sulla Sardegna ed è poi pian piano approdata al campo della comunicazione e dei social.

Come sei venuta a conoscenza dello spazio di coworking di On/Off?

Ho conosciuto un ragazzo che aveva preso una postazione qui, era già stato coworker e mi sono incuriosita. All’inizio credevo fosse un posto più da fighetti.

Forse a Milano …

Hai ragione. Qui no. L’anno scorso è stato claustrofobico lavorare da casa ed allora ho deciso di prendere anch’io una postazione come coworker.

Quindi avevi bisogno di compagnia?

Sì, anche, perché a casa ho sofferto il silenzio e la solitudine invece qui l’ambiente è vivace, amo il movimento e il via vai di gente.

Anche se è solo un mese che sei qui, hai già notato svantaggi e vantaggi della condivisione di un ambiente di lavoro?

In realtà di svantaggi non ne ho ancora notati. Diciamo che sono nella fase di innamoramento.

Mi piace il fatto di avere a che fare con molte figure diverse tra loro poiché stimola la creatività e posso facilmente trovare qualcuno a cui chiedere un parere o un aiuto.

Hai progetti per il futuro?

Non ne ho idea!

Scoppiamo a ridere. L’intervista è finita. Valeria torna a lavorare ed io a scrivere l’articolo. Ci rivedremo a pranzo nella sala comune e sorseggeremo un caffè insieme. E’ anche questo il bello del coworking.