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Startup Weekend Parma: un anno dopo

Ve lo ricordate lo Startup Weekend Parma, l’evento 54 ore no-stop che ha trasformato 9 idee in progetti di impresa che abbiamo organizzato insieme ad Aster un anno fa? Eh sì: dal 10 al 12 febbraio 2017, 63 partecipanti, tra designer, sviluppatori, startupper e interessati hanno lavorato intensamente suddividendosi in 9 team, coadiuvati da mentors e coach di spicco nei settori dell’innovazione e della progettazione di impresa. Di questi 9, 3 si sono aggiudicati il podio, premiati da una giuria di altissimo livello composta da imprenditori, investitori e business manager di riferimento del territorio.

Ma la domanda vera è: tutto questo, a che cosa è servito? Che effetti ha prodotto? Ha influito sulla vita professionale o l’attività imprenditoriale dei partecipanti? I team hanno continuato a lavorare insieme? I progetti sono diventati realtà, o si sono esauriti con la intensa ma breve esperienza dello SW Parma?

A distanza di un anno, l’abbiamo chiesto direttamente a loro: i referenti dei 3 team classificati, WeMore, ForTune e TuberFan, a cui abbiamo rivolto 3 semplici domande.

  1. A distanza di un anno, che ricordi hai dello Startup Weekend? Scegline quello che ti è rimasto nel cuore
  2. Hai mantenuto i contatti con i membri del tuo team? Perché? Come si è evoluto il progetto?
  3. Che consiglio daresti a un organizzatore SW?

1) Il ricordo più bello è legato alle espressioni dei nostri volti dopo l’annuncio del terzo posto. Eravamo galvanizzati, emozionati, increduli. Quando abbiamo sentito annunciare il nome del nostro team siamo scoppiati di gioia. Non mi aspettavo di arrivare fino a quel punto. In due parole: energia e innovazione!
2) Io e le ragazze siamo rimaste in ottimi rapporti in particolare con un membro del team che è diventato un nostro caro amico e punto di riferimento nelle scelte personali e lavorative. Il suo contributo è stato fondamentale e personalmente mi ha ispirato nelle mie scelte professionali di questi mesi. Il progetto, per scelte condivise dal team è attualmente in stand by, ma questo non rappresenta un punto di arrivo 😉
3)  Devo dire che mi sono trovata molto bene con tutto lo staff degli organizzatori, mi hanno sostenuta e hanno così contribuito a mantenere saldo l’equilibrio del team. Questo è il mio più grande consiglio: conoscere bene i ragazzi che partecipano a questa competizione, cosa li motiva  ad essere lì e le aspettative che nascono. Fatene un altro!
 
Jessica Andreotti e Nicola Bertoli per WeMore

1) Un ricordo più di tutti: è sera tardi. Siamo in piena fase di sintesi, prepariamo il pitch per l’ultimo giorno, quello su cui abbiamo lavorato senza sosta per tutto il weekend, il tempo stringe.  Un mentor si ferma a parlare con noi. Gli spieghiamo le idee, il contesto. Lui è chiarissimo. “Non va ragazzi, è tutto sbagliato, non funzionerà mai”. Passiamo l’ora successiva tra panico e sconforto. Eppure funziona, eppure può essere, eppure noi ci crediamo… fino a che un altro mentor si avvicina. Noi gli spieghiamo, da capo, la nostra idea. La sua reazione è opposta. Ci convince a lavorare sui “punti deboli”, ma lo facciamo con rinnovato entusiasmo, fino a tarda notte, con quella luce negli occhi che si è accesa la prima volta.
Non solo siamo arrivati secondi, ma siamo una società, un team di 7 innovatori che ama quello che fa. E tutto si è deciso li, in quel momento, quando ci abbiamo creduto.
Mi piace ricordarlo perché lo Startup Weekend è l’anticamera dell’imprenditoria, è un assaggio di quelle montagne russe, quei picchi di gioia e sconforto, che chi vuole creare qualcosa di nuovo dovrà sempre affrontare: è una piccola palestra di innovazione, di entusiasmo, di condivisione creativa.
Ci ha fatto capire che qualunque sia l’opinione altrui, tocca a noi crederci, tocca a noi renderla tangibile, tocca a noi non arrendersi e portarla in fondo. Lì ho capito quale sarebbe stata la mia strada.
2) Il team non si è mai allontanato, tanto che dei 7 membri attuali, 5 sono stati incontri di Startup Weekend. Al momento siamo accelerati nel percorso Upidea! a Reggio Emilia e seguiti da Luiss Enlabs di Roma. In 2 siamo full time.
 
3) Do it! E’ un grande momento di confronto. Sarebbe forse ideale se allo SW seguissero degli eventi tematici che permettano di rivedere anche membri di altri team, che magari per questioni di tempo non si è potuto conoscere approfonditamente.
Francesco Tassi per ForTune | www.for-tune.it/www.facebook.com/ForTuneAppIT/

1) A distanza di un anno ho un bellissimo ricordo di quel weekend passato con i ragazzi del team e con i numerosi mentor che ci hanno sostenuto.
2) Con i ragazzi del team ci siamo sciolti poiché avevamo impegni diversi ma rimasti in buonissimi rapporti.
3) Lo Startup Weekend secondo il mio parere è stato perfetto, modificherei la modalità di selezione dei 9 partecipanti evitando ad i team di autovotarsi.
Pierpaolo Manzi per TuberFan | www.tuberfan.com | www.facebook.com/TuberFan/
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