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Robot World Café

 

Robot World Café | Giovedì 21 settembre ore 18.30 | @Officine On/Off
Aperitivo creativo-progettuale per ragionare insieme a Marco A.Donadoni su lavoro futuro “liberato” e tempo libero “utilizzato” in ottica di Industry 4.0

Ingresso libero, aperitivo (per chi lo vuole) alla carta

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La caffetteria è un luogo che rende possibile la gestazione delle idee, è il luogo dove la serendipità, spesso invocata dagli studiosi della creatività come condizione esistenziale dell’innovazione, può realizzarsi.
Al caffè si parla informalmente in libertà, con passione, ci si scambia idee, si approfondiscono aspetti particolari di questioni importanti ma, soprattutto, ci si scalda, ovvero si nutre e rivitalizza, in modo spesso inconsapevole, l’incessante ricerca di senso e di motivazioni profonde che sono poi il “carburante” del nostro lavoro.

Robot World Cafè: come funziona in pratica?

L’obiettivo è quello di provare a sviluppare un pensiero comune. Per poterlo fare è opportuno lasciare in sospeso ogni atteggiamento critico, per esplorare nuove possibilità, aggiungendo esperienze positive, idee e prospettive.
Su ciascun tavolo si trova un cartoncino con una domanda.
Ciascun tavolo è formato da un custode della domanda e diversi altri partecipanti (3 o 4, di solito) che cominciano a discutere e parlare liberamente circa la domanda in questione, senza necessariamente dare risposte ma in ogni caso approfondendo il tema.
Dopo i primi 30 minuti il custode rimane al tavolo mentre le altre persone diventano ambasciatrici di idee sedendosi ad altri tavoli diversi fra loro, affrontando la nuova domanda ma allo stesso tempo portando con sé le idee emerse nel loro tavolo iniziale, arricchendo quelle elaborate in precedenza su quel tavolo. Ogni custode
infatti accoglie i nuovi arrivati e li informa brevemente su quello che è stato detto, quindi si producono altre idee e discussioni per altri 30 minuti.

Alla fine del secondo round tutti i tavoli saranno stati coinvolti dalla cross pollination. Se c’è tempo si fa un’altra ridistribuzione di 30 minuti dei partecipanti per i vari tavoli, come sopra. Alla fine in ogni caso ciascuno tornerà al suo tavolo di partenza, condividendo quello che ha visto e sentito per creare diversi poster, disegni, idee forza, parole chiave che se possibile vanno appendesi, e poi visitati da tutti liberamente.
Un raggruppamento di idee alla lavagna costituirà la base del documento finale di tutti i RoboWordCafé.

Argomenti:

Cosa sarà il mondo fra pochi anni, quando la nuova rivoluzione roboinformatica avrà trasformato la nostra cultura lavorativa?
Come vivranno la cosa le sempre più numerose risorse disoccupate della smart society?
Quali saranno le problematiche e le soluzioni che coinvolgeranno i nostri figli nel lavoro (se ci sarà ancora) e nel tempo libero (che avranno di sicuro più di noi)?
Al momento nessuno sano di mente può dire di sapere cosa faremmo e se. Però, se anche voi avete curiosità per questi argomenti, abbastanza sana pazzia da pensare che chiunque possa provare a ragionarci su, quel filo di creatività che serve a chiunque per sbarcare il lunario fin da oggi, allora la nostra proposta è: venite a regalarvi due/tre ore occupate in modo disteso e amichevole per usare uno strumento quasi scientifico di creazione di idee e di contaminazione fra ipotesi sul futuro del mondo del lavoro e di quelli che il lavoro non lo avranno più. Almeno come lo intendiamo ora.
Il tutto guidato da uno che di sana pazzia mista a curiosità e sprazzi di competenza nel settore ne ha da vendere, e le vende da più di 50 anni (anche se in questa occasione le regala…).
Alla fine critiche, proposte, ipotesi e visioni non solo prodotte da questo evento ma anche da altri 15 già in programma a Torino, Roma, Lugano, Legnano, Vicenza e Milano verranno raccolte in un documento che verrà poi messo a disposizione -a titolo altrettanto gratuito- nel net per chiunque abbia voglia di leggerlo, approfondirlo e utilizzarlo per un mondo (migliore?) futuro.