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Essere volontari in uno spazio collaborativo: intervista a David e Raffaella

Raffaella Amodeo e David Komedza, rispettivamente 23 e 25 anni, sono approdati a Officine On/Off nel novembre 2017 per svolgere 12 mesi di Servizio Civile per Ibo Italia, ONG nativa di Ferrara di cui ospitiamo dal 2016 la sede distaccata di Parma.

Abbiamo chiesto loro di raccontarci la loro singolare esperienza di volontariato all’interno di uno spazio collaborativo.

Parlatemi del vostro incontro con On/Off? Chi siete e cosa ci fate qui?

David: Siamo volontari di IBO Italia, una realtà che fa parte di On/Off, quindi indirettamente facciamo parte di On/Off, ma non siamo professionisti indipendenti come gli altri coworkers, non siamo freelance, siamo “lance-vincolati”

Raffaella: Io personalmente non conoscevo né On/Off né IBO , poi un bel giorno un algoritmo di facebook mi ha sponsorizzato la pagina di IBO e ho visto che era in linea col mio percorso universitario, così ho contattato Giacomo e poi Linda.
Dopo una lunga chiacchierata ho partecipato al concorso (mi sono presentata solo io, mi piace vincere facile!) e quindi eccomi!

Quanto durerà ancora la vostra permanenza?

Raffaella: Siamo qui da novembre 2017 e rimarremo fino al prossimo novembre, per un’esperienza complessiva di 12 mesi.

Com’è stato il vostro rapporto con i coworkers?

David: sul piano relazionale c’è una buona intesa, poi non essendo professionisti freelance ma essendo facendo un servizio qui per IBO, non abbiamo attivato ancora collaborazioni con loro. Se sai già che esiste questa realtà, che esistono questi professionisti, se un domani avrai bisogno potrai sempre tornare e avere una scrivania dove lavorare. Poi oltre al coworking, ci sono i corsi che organizzano che trovo molto interessanti e che sicuramente frequenterò anche in futuro.

Raffaella: Frequentiamo prevalentemente gli uffici del coworking resident, nonché gli spazi comuni a pranzo, ma avendo diversi impegni non sempre riusciamo a scendere in bivacco per pranzare con gli altri coworker. In ogni caso è sicuramente utile essere qui, conosci molte professionisti e ti fai un’idea sul mondo del lavoro. Rispetto a quello che c’è a Parma, si respira tanta innovazione e cultura, si percepisce che è una realtà dinamica, in divenire. E’ un concentrato di tante attività che non  puoi incontrare altri contesti cittadini.
Noi ad esempio abbiamo collaborato molto con “La Scuola del Fare” con laboratori e animazioni di quartiere… collaborazioni per me molto piacevoli.

Ci sono dei suggerimenti che vorreste dare alla luce della vostra esperienza?

Raffella: In termini di attività forse si potrebbero fare dei corsi su aspetti più internazionali, magari corsi di lingue. A mio parere le postazioni di coworking sono molto incentrate nell’ambito del web, ci sono informatici, socialmedia manager, web designer… Noi di IBO facciamo parte della sfera più umanistica. Una possibile idea sarebbe quella di ampliare questi aspetti, dando un accento più internazionale, tramite l’accesso a corsi di lingua tematici.
Ho trovato molto interessante l’incontro “Cosa dicono gli antropologi”, bellissimo! Forse varrebbe la pena trattare di più questi argomenti, per affrontare in modo diretto situazioni sociali come la migrazione, ad esempio.  E’ uno spazio molto giovanile, si potrebbe fare incontrare il mondo dei giovani con diversi studiosi per far riflettere e trattare diverse tematiche sociali.
Secondo me anche la fasca di età 20 – 26, nonché il mondo universitario, qui a on/off sono poco rappresentati.

David: Si può dire che On/Off è un ambiente che mette l’accento sulle professioni 2.0 e tutte le nuove professioni che gravitano attorno a Internet, forse varrebbe al pena di far emergere anche l’aspetto umanistico di cui si occupa IBO.
Si potrebbe, per esempio, realizzare una rassegna anche sul tema delle donne, partendo da esempi di imprendiorialità femminile che si trovano proprio all’interno di On/Off.

In generale come è finora la vostra esperienza? Come vi trovate?

David: Lo spazio è buono, puoi accedervi quando vuoi, hai una certa flessibilità di utilizzo che io trovo molto vantaggioso. Sì, ci troviamo bene, puoi scrivere questo!

Raffaella: IBO è un’associazione giusta per un ambiente del genere. A On/Off puoi vedere sempre gente nuova, qualcosa che non si trova da tutte le parti. E poi è comodo e bello da vedere, come volere di più?

 

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