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MF Labs

MF Labs nasce nel gennaio 2007, da un’idea di Mirco Ferrari e da una lunga passione verso tutto quanto é Innovazione.
In un contesto sociale ed economico dove la tecnologia é percepita come un costo piuttosto che come un investimento e una risorsa, MF Labs si propone come Partner Tecnologico in grado di creare e progettare soluzioni di elevata qualità, capaci di adattarsi rapidamente all’evoluzione del mercato e alle esigenze dell’azienda. Per loro la tecnologia deve essere costruita “su misura” del cliente: semplice, veloce, intuitiva e utile. Amano definirsi “Artigiani” per sottolineare il loro modo di procedere, passo dopo passo insieme al cliente, progettando e forgiando ogni volta qualcosa di unico e totalmente personalizzato.

In occasione di Arts&Co. del 31 gennaio 2014, una delle inaugurazioni “particolari” e interdisciplinari in cui abbiamo mescolato arti figurative e meccaniche, illustratori e makers, stampa 3D e disegno, i ragazzi di MF Labs hanno portato a ON/OFF la loro sperimentazione creativa applicata alla tecnologia, presentando una soluzione di controllo tramite stato mentale.

Utilizzando un bio-sensore, il Mindwave, prodotto dalla NeuroSky Inc., questa cuffietta è in grado di rilevare le deboli onde elettromagnetiche emesse dal nostro cervello e di comunicarle al pc tramite un apposito elettrodo appoggiato alla fronte.
Il software di prova, scritto internamente ai Labs e che a breve verrà rilasciato secondo il modello open source (per maggiori informazioni, visitate i canali ufficiali www.mflabs.it e blog.mflabs.it) permette di filtrare il segnale proveniente dal Mindwave ed isolare il tipo di onde che ci interessano.
Nell’esperimento proposto si sono soffermati sulle onde alpha, per misurare la capacità di rilassarsi e concentrarsi dell’utente. Una volta superata una soglia minima, impostabile da un menu a tendina, il software manda un segnale alla periferica per attuare una determinata operazione. A tal proposito i ragazzi di MF Labs hanno presentato due esperimenti distinti: nel primo, la periferica a ricevere il segnale era un veicolo-robot costruito utilizzando il Lego Mindstorm; nel secondo, un piccolo circuito elettronico realizzato con Arduino ed in grado di controllare l’accensione di una coppia di led. In entrambi i casi la comunicazione con le periferiche avviene via bluetooth.
Nel primo esperimento, una volta superata la soglia minima di concentrazione, il veicolo robot si mette in movimento (con velocità proporzionale all’intensità della concentrazione) e vi resta sino a quando non si ritorna sotto al di sotto della soglia.

Nel secondo caso il led si accende e resta acceso per tutto il tempo in cui la concentrazione misurata è superiore al valore minimo di soglia.

Links e contatti:

http://www.mflabs.it/

https://www.facebook.com/mflabs

info@mflabs.it

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