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2 communication strategist x 1 progetto

La collaborazione in un coworking di due professioniste [apparentemente] competitor sul mercato

Lo scorso anno l’Associazione On/Off ha sperimentato un nuovo tipo di collaborazione sul territorio, diventando l’unico partner su Parma della compagnia Artemis Danza sul percorso formativo “Transiti Energetici”, uno dei 2 progetti vincitori in Italia della sezione Residenze Artistiche e Formazione del Settore Danza del Bando SIAE S’Illumina 2018 (con il sostegno del MiBACT e di SIAE, nell’ambito dell’iniziativa “Sillumina – Copia privata per i giovani, per la cultura”).

In prima battuta potrebbe sorgere spontaneo domandarsi: la danza e il coworking, cos’hanno da spartire? Moltissimo! Per Artemis è stato fondamentale trovare un partner che integrasse l’offerta didattica della Compagnia con una solida esperienza nell’ambito della comunicazione digitale e, soprattutto, dell’imprenditoria giovanile”.

I giovani partecipanti del corso – 15 tra danzatori e coreografi under 35 provenienti da tutta Italia – oltre allo studio e alla ricerca di nuovi e creativi linguaggi espressivi propri della danza contemporanea, hanno infatti sperimentato cosa significa essere imprenditori di se stessi, imparando le basi della comunicazione e della promozione online della propria attività (qualsiasi essa sia).

Nel concreto, a On/Off spettava l’organizzazione di uno dei moduli del percorso dedicato al Social Media Marketing. Come sempre accade all’interno di uno spazio di lavoro collaborativo, le opportunità che arrivano dall’esterno vengono riversate all’interno della community di professionisti che lo vive e che lo alimenta continuamente. Per strutturare quindi una proposta formativa il più possibile trasversale e completa, abbiamo deciso di coinvolgere non una ma due delle nostre coworker: Valeria Zangrandi, copywriter, e Chiara Bonomi, digital strategist.

Su un modulo di 30 ore, Valeria e Chiara hanno impostato la docenza sul racconto di se stessi (il famoso storytelling) per il web, dividendosi le giornate di laboratorio e costruendo un percorso oltre che formativo anche di “consapevolezza” comunicativa per i giovani partecipanti, partendo dalle caratteristiche di un blog e dei social media fino alle esercitazioni di scrittura e di Facebook Advertising.

Una volta terminato il progetto Transiti – la cui performance finale ha avuto luogo lo scorso febbraio proprio a On/Off davanti ai ragazzi e alle ragazze della Scuola del Fare, il centro giovani presente all’interno degli spazi di Casa nel Parco – abbiamo pensato di raccontare quest’esperienza collaborativa tra due professioniste, a prima vista potenziali competitor sul mercato.

E come comunicare al meglio l’esperienza di due esperte di comunicazione se non facendolo attraverso le loro stesse parole? Via all’intervista 😉

#1 Ciao a entrambe. Per chi già non vi conosce: chi siete e cosa fate?

Valeria: Ciao! Sono Valeria e mi occupo di comunicazione, che tradotto vuol dire aiutare professionisti e piccole realtà imprenditoriali a trovare le parole e i canali giusti per raccontarsi. Concretamente: scrivo testi per siti e blog, creo strategie di comunicazione e insegno alle persone a trovare sempre nuove idee per promuoversi.

Chiara: Io sono Chiara e… indovina un po’? Anche io mi occupo di comunicazione o, per essere più precisi, di digital marketing. Progetto e sviluppo strategie per aziende B2B e B2C, servendomi dei mezzi digitali (social media, siti web e newsletter) per promuovere un marchio, i suoi prodotti e i suoi servizi.

#2 All’apparenza quindi i vostri due profili possono essere abbastanza simili, giusto? Cosa invece vi differenzia?

Valeria: Sono simili perché entrambe ci occupiamo di comunicazione, ma sono diversi i destinatari (io lavoro soprattutto con realtà medio-piccole) e il mio focus non sono i social, com’è invece per Chiara.

Chiara: Esattamente! I miei clienti sono soprattutto aziende di dimensioni medio-grandi, che hanno bisogno di migliorare la percezione del loro marchio e, di riflesso, aumentare le vendite. Questo richiede inevitabilmente, oltre a una strategia di comunicazione, anche azioni di marketing mirato, in particolare advertising. Così, negli anni mi sono specializzata sul social media marketing: è proprio qui, infatti, che si gioca una buona fetta della partita del digital advertising di oggi.

#3 Per il progetto “Transiti Energetici” avete lavorato sullo stesso laboratorio, costruendolo insieme. Com’è stata questa collaborazione?

Valeria: Per me è stata un’esperienza molto bella: abbiamo affrontato argomenti diversi ma strettamente intrecciati tra loro, insieme abbiamo costruito un percorso capace di offrire una panoramica sulla promozione online, su quali strumenti usare e come usarli al meglio.

Chiara: Lavorare con Valeria è stato molto istruttivo, oltre che divertente. Il clima è sempre stato disteso, informale, collaborativo, uno scambio positivo e fruttuoso che ha portato a sviluppare un percorso organico e completo. Un percorso che credo abbia arricchito i nostri studenti ma anche noi due!

#4 Come avete gestito la vostra prima collaborazione? Avete avuto difficoltà a suddividervi i compiti?

Valeria: No, in realtà è venuto tutto molto naturale, perché le nostre prospettive sono vicine ma diverse e il focus del nostro lavoro anche. Ognuna si è dedicata a quella parte della comunicazione che sente più sua e il risultato è stato un bell’intreccio.

Chiara: Già! A dire il vero una vera e propria suddivisione dei compiti non c’è mai stata. Fin dal primo istante è stato chiaro a entrambe il contributo, distinto e complementare, che ognuna di noi avrebbe dato al progetto. Non abbiamo fatto altro che assecondare le nostre predisposizioni naturali, mettendo a frutto le competenze maturate nei rispettivi percorsi professionali.

#5 Tirando le somme, lavorativamente parlando, cosa avete ricavato da questa esperienza?

Valeria: È stato un bel percorso. Mi è piaciuto costruire insieme le giornate di formazione e mi è piaciuto assistere a quelle in cui Chiara era docente: mi hanno regalato una prospettiva diversa e un aggiornamento su temi specifici. E sì, credo che quest’esperienza ci sarà utile – o meglio, ci è già utile: abbiamo più chiare le competenze reciproche e questo potrebbe portare a nuove collaborazioni. Che poi è la cosa bella di lavorare in un coworking: correre da soli ma sentirsi comunque un po’ una squadra.

Chiara: Come ti dicevo prima, torno a casa decisamente più ricca. Le lezioni di Valeria, il suo modo di raccontare e di raccontarsi, mi hanno ispirata, stimolando nuove riflessioni e idee. Sono convinta che, nella vita come sul lavoro, le cose migliori nascano dal confronto e dalla valorizzazione delle differenze; ecco, penso che l’esperienza del progetto “Transiti Energetici” di Artemis Danza sia andata proprio in questa direzione. Una sinergia che spero possa ripetersi in futuro!

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